
Fiera Milano prepara la prossima edizione di MIART, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea diretta da Nicola Ricciardi che si svolgerà dal 4 al 6 aprile 2025 negli spazi di Allianz MiCo.
AMONG FRIENDS, titolo di MIART 2025, è preso in prestito dall’ultima grande retrospettiva dedicata dal MoMA a Robert Rauschenberg (1925 – 2008), artista a cui la manifestazione si ispira nel centenario della nascita, costruendo la MOSTRA sul concetto di partecipazione attiva e sui principi che ne hanno guidato la ricerca artistica: l’apertura al mondo, la curiosità vorace, l’impegno per il dialogo e per la multidisciplinarietà.
Il concetto di “amicizia” nell’ arte di Rauschenberg si riferisce alla collaborazione e alla cooperazione che hanno caratterizzato la sua carriera. Rauschenberg ha lavorato a stretto contatto con artisti come John Cage e Merce Cunningham, e queste relazioni hanno influenzato profondamente il suo stile e la sua visione artistica
L’opera di Rauschenberg è stata profondamente plasmata dalla collaborazione e dalla capacità di intrecciare relazioni produttive in successione. Con il medesimo approccio, la ventinovesima edizione di MIART si pone l’obiettivo di mettere a sistema la rete di relazioni costruita negli anni , presentandosi come il motore di un ideale festival delle arti contemporanee che guarda oltre le categorie e le distinzioni tra arte e non arte, tra artista e spettatore, tra media, tra discipline.

ROBERT RAUSCHENBERG – SAMARKAND STITCHES II – 1988 – GALERIE LELONG
MAIN STAGE. In questo MIART 2025 – anche grazie al contributo di un rinnovato Comitato di Selezione che vede Filippo Di Carlo (Galleria dello Scudo, Verona) e Chiara Rusconi (APALAZZOGALLERY, Brescia) affiancare Claudia Ciaccio (ZERO…, Milano), Alice Conconi (Andrew Kreps Gallery, New York), Patrice Cotensin (GALERIE LELONG & Co., Parigi – New York), Peter Kilchmann (Galerie Peter Kilchmann, Zurigo – Parigi), Florian Lüdde (ChertLüdde, Berlino) e Gió Marconi (Gió Marconi, Milano) – troveranno spazio una selezione sempre più attenta di capolavori del Primo e del Secondo Novecento, iniziative speciali dedicate a maestri italiani che hanno plasmato la vivacità artistica del nostro Paese, straordinarie opere legate alla più stretta attualità e creazioni dei più promettenti artisti contemporanei che si stanno affermando oggi sul mercato internazionale.
A MIART 2025 farà ritorno anche EMERGENT, la sezione curata da Attilia Fattori Franchini e riservata alle gallerie la cui programmazione é focalizzata sulla sperimentazione e la promozione di voci emergenti del panorama artistico contemporaneo.
Troverà un nuovo e importante spazio la sezione PORTAL – curata per la prima volta da Alessio Antoniolli, Direttore di Triangle Network a Londra e curatore della Fondazione Memmo a Roma – che riunirà progetti che infrangono i confini tra discipline e tra tempo e spazio ispirandosi all’approccio di Rauschenberg alla creazione artistica come processo collettivo e alla descrizione che lui stesso ha dato delle proprie opere collaborative “come un unico gruppo di cervelli, sentimenti e soluzioni”.

BRUNO DI BELLO – VARIAZIONI SULLA FIRMA DI KLEE – 1975 – NUOVA GALLERIA MORONE
L’accento sull’amicizia troverà riscontro anche nella programmazione della MILANO ART WEEK – il palinsesto di inaugurazioni ed eventi speciali realizzato in collaborazione con il Comune di Milano – attraverso mostre e altre iniziative volte a sottolineare l’importanza di un supporto duraturo e genuinamente solidale tra artisti, gallerie, istituzioni, mantenuto per la volontà di offrire un paritario e reciproco aiuto.
Parte del programma di Milano Art Week, durante MIART si inaugura al Museo del Novecento Rauschenberg e il Novecento, una mostra promossa da Comune di Milano – Cultura in collaborazione con MIART e Fiera Milano, curata da Gianfranco Maraniello e Nicola Ricciardi con Viviana Bertanzetti, un progetto che costruisce un ponte tra le opere dell’artista e alcuni dei più significativi capolavori delle collezioni del Museo, intrecciando la visione dell’artista americano e il ricco tessuto dell’arte italiana del ventesimo secolo.
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